“E’ un uccello. No, è un aereo. No….è Superman!!!”
Recitava così il celebre incipit del primo
Superman, il cartoon che, negli anni’40, spopolava
sugli schermi americani. Questo supereroe, dalla
tutina blu e dalla celeberrima “S” sul petto, non
passa mai di moda, piace ai giovani e ai meno giovani
di tutti i continenti. Ci è stato offerto, in
cartoon, in telefilm, nei fumetti e nei memorabili
quattro film dove l’impacciato Clark Kent aveva il
volto e il fisico del compianto Cristopher Reeve. In
quest’ultimo film attualmente nelle sale cinematografiche,
il supereroe è impersonato dal giovane
Brandon Routh. Il film si chiama “Superman returns”
e la trama rappresenta ancora una volta la
continua lotta tra il bene e il male, con effetti speciali e colpi di scena degni dei migliori film di fantascienza.
L’antagonista di Superman è Lex Luthor,
interpretato da Kevin Spacey, in sostituzione del
bravissimo Gene Hackmann.
Si dice che da supereroe che faceva impazzire le
ragazzine, ora Superman sia diventato un’icona
gay, per via delle sue tutine attillate che mettono in
risalto il gran bel fisico dell’attore. Brandon Routh
interviene sull’argomento dicendo che “è importante
che sia compreso lo spirito di Superman e la sua
voglia di far trionfare il bene sul male. Superman
ha fan di ogni tipo, razza, sesso e religione”. Buona visione!!!