Alcune volte andiamo al cinema solo per il regista. Perché ci piace il suo modo di dirigere la scena; perché ci è particolarmente piaciuto il suo ultimo film; oppure perché è semplicemente famoso e dunque imperdibile. E’ il caso del nuovo film di Alfonso Cùaron, I Figli delgli Uomini. Non conoscevo questo regista prima di vedere Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. Secondo me il migliore, non tanto per la storia quanto per la regia. Cùaron riuscì a far diventare la storia del piccolo maghetto quasi al limite del triller. E se un regista di questo calibro riesce a farti stare teso con Harry Potter significa qualcosa. Ed ecco dunque il suo ultimo lavoro. Ancora non l’ho visto e penso proprio che lo vedremo assieme in questa settimana. La storia è strana. Ed è tratta dal romanzo “Children of Men” di Phyllis Dorothy James ambientato nella Londra del 2027. Una Londra degradata, corrosa da guerre civili e da terrorismo. Il film prende inizio con la morte del più giovane ragazzo del paese. Infatti da ben 18 anni non nascono bambini, risultato di una dilagante sterilità. Sembra quasi comico, ma in realtà è una miccia accesa, una bomba pronta ad esplodere. L’ambiente descrive molto di questo film. Un ambiente post industriale, ricco di ciminiere, di strane macchine rivisitate, di macerie e di ferraglia. Tra questo caos urbano un giovane, Theo, che si muove con la consapevolezza che non ha nulla da perdere, perché ha già perso tutto. Per lui una missione, di vita si potrebbe dire, che però non vi sto a raccontare. In attesa di gustarmelo in sala vi anticipo il Trailer. Buona visione ed alla prossima puntata con il cinema visto da Danix.